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9 Settembre 2006

Nando Citarella e i Tamburi del Vesuvio

vs

Nidi d’Arac e i Tamburellisti di San Rocco.

ROMA - Liberafesta

Parco della Resistenza dell’8 settembre 1943 – v.le Aventino



Il Salento e la Campania: due luoghi magici, dove la musica sembra raccontare le sofferenze della gente e la lingua testimonia il passaggio delle popolazioni che li hanno attraversati, dove il ritmo pulsante sembra scandire il lavoro e la monotonia del tempo che scorre in due società rurali entrambe figlie del sud Italia.

La Tammurriata e la Pizzica in un incontro-scontro ritmico dove tamburelli e tamborre convivono su un ritmo comune. Quindici musicisti che interagiscono in uno spettacolo antico dal sapore moderno, in cui la tradizione lirica e ritmica sud italiana diventa, finalmente, patrimonio di tutti.



Nidi d’Arac

I Nidi d’Arac ,da sempre sperimentatori della tradizione attraverso le macchine e gli strumenti del nuovo millennio, proporranno un concerto insolito: la tradizione della musica salentina avrà un sapore ancora più antico attraverso il suono esclusivamente acustico delle chitarre, del violino e del tamburello. Omaggio alla musica del Salento fatta di canti d’amore, di lavoro “A stisa”, di pizziche e di grico (l’antica lingua frutto dell’incontro tra greco antico e salentino).
Uno spettacolo in cui la storia e le tradizioni dell’ antico e rurale Salento viene raccontata dalle sue stesse canzoni scandite dalle immagini suggestive rievocate dalle coreografie di danza tradizionale.

i Tamburellisti di San Rocco

Sono coloro che, nati a Torrepaduli, abili suonatori e costruttori di tamburelli, come la tradizione vuole, la notte del 15 agosto a Torrepaduli in occasione della festa di S. Rocco, si mettono a disposizione delle ronde per suonare la pizzica-scherma tutta la notte.
Alcuni di loro sono già noti come tamburellisti di Torrepaduli che, insieme a Pierpaolo De Giorni, da anni portano avanti la tradizione della musica popolare salentina in molti paesi del mondo.

Nando Citarella (link)

Musicista, attore, cantante e studioso delle tradizioni popolari, teatrali e coreutico-musicali mediterranee, ha studiato e collaborato con importanti artisti come Eduardo De Filippo, Dario Fo, Linsday Kemp Roberto De Simone e Ugo Gregoretti.
Dal 79 inizia a collaborare con la compagnia M.T.M. di Lydia Biondi insieme a Giuseppe ederna, Memo Dini (entrambi premio oscar con Mediterraneo di Salvatores), con Luciano Brogi, Roberto Della Casa, Nicola De Feo, Daniela Giordano tenendo spettacoli in Italia e all'estero.
Vincitore nell'81 del premio della Critica Discografica. Ha partecipato ad alcuni films con la regia di M. Monicelli, Luigi Magni, Cristina Comencini, Franco Zeffirelli sempre nelle vesti di cantante lirico e barocco.
Dal 1986 collabora con la Rai sia in radio che in video Dall'87 è direttore della Compagnia "LA PARANZA" da lui fondata insieme a un gruppo di esperti sulle tradizioni popolari Teatro dell'opera di Roma. Con la coreografa Anna Cuocolo con la quale ha prodotto "In Nomine Patris" con la presentazione del regista Pupi Avati ospitato al Festival di Edinburgo.
Collabora inoltre con i Gruppi MICROLOGUS, HORA DECIMA, RICCARDO TESI E BANDITALIANA, ALFIO ANTICO QUARTET, INDACO ed ENZO GRAGNANIELLO, ENZO AVITABILE, PATRIZIO TRAMPETTI, LUCILLA GALEAZZI, come Solista e Percussionista.

i Tamburi del Vesuvio

Nel vulcano Vesuvio pulsano i ritmi che da sempre accompagnano i canti ed i balli tradizionali dell'area campana e di tutta l'Italia centro-meridionale.
Ma questa terra fertile ha accolto anche il battito ritmico di tutte quelle genti che da altri luoghi, attraversando il grande mare sono approdati quaggiù.
Così, rispettando la natura vulcanica in questa "Terra e' motus", il Vesuvio è il "grande tamburo" che scandisce il tempo per canti antichi e per nuove contaminazioni.

Il progetto Tamburi del Vesuvio nasce, nel 1994, dalla volontà di Nando Citarella di dare voce alle contaminazioni etnico-culturali che la realtà sociale italiana stava cominciando ad esprimere.
Nel corso di questi anni dal continuo apporto dato dalla collaborazione di artisti provenienti dalle realtà etniche più varie e dalla direzione di Nando Citarella è nato un linguaggio proprio, una peculiarità espressiva che rende la musica dei Tamburi del Vesuvio antica e moderna al tempo stesso, in un perpetuo rigenerante viaggio senza tempo.
Questo "viaggio" ha portato i Tamburi del Vesuvio attraverso i maggiori festival italiani ed europei.

Link: www.liberafesta.it